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Poesie notturne - La notte nell'arte




Anche la notte ti somiglia, la notte remota che piange muta, dentro il cuore profondo, e le stelle passano stanche. Una guancia tocca una guancia – è un brivido freddo, qualcuno si dibatte e t’implora, solo, sperduto in te, nella tua febbre.

La notte soffre e anela l’alba, povero cuore che sussulti. O viso chiuso, buia angoscia, febbre che rattristi le stelle, c’è chi come te attende l’alba scrutando il tuo viso in silenzio. Sei distesa sotto la notte come un chiuso orizzonte morto. Povero cuore che sussulti, un giorno lontano eri l’alba.


Cesare Pavese




John Atkinson Grimshaw


Se devo rimandare la mia mente ad una scena notturna, essa sarà sicuramente richiamata dai magnifici dipinti di John Atkinson Grimshaw (6 settembre 1836 - 13 ottobre 1893) esso è stato un pittore Inglese nonché considerato uno dei migliori dell'epoca Vittoriana e famoso proprio per i suoi paesaggi notturni.

Un altro pittore, conoscente di Atkinson, James Abbott McNeill Whistler disse :

"Mi consideravo l'inventore dei notturni fino a quando non vidi i quadri al chiaro di luna di Grimmy".



John Atkinson Grimshaw


La notte è lieve od angosciante, essa ci porta tra i sogni o tra i demoni.

Cosi breve, da pregare che possa durare in eterno, cosi lunga, da pregare che possa affievolirsi ben presto.

Tempo serafico, tempo infernale, momento anelato ed esecrato, tuttavia inarrestabile porzione plumbea e divina, spicchio ciclico, visione cieca.


Di notte, la vista è sacrificata, mentre l'anima è esaltata, cosi arriva la Luna a mostrarci il sentiero, essa non indica la via ma ci salva dall'oblio.



Wilfred Bosworth Jenkins


La notte è silenziosa e nell’abito del suo silenzio si nascondono i sogni. La Luna è spuntata e per la Luna occhi che controllano i giorni. O figlia dei campi, vieni per visitare la vigna degli innamorati. Può darsi che spegneremo con quel nettare la scottatura degli amori; ascolta l’usignolo dei prati fioriti, che diffonde la sua musica, in uno spazio immenso nel quale le colline hanno soffiato gli odori dei loro fiori! O mia giovane, non temere poiché le alte stelle serbano i misteri e la nebbia della notte in quella vigna ferace vela i suoi segreti; non temere la strega, essa dorme ubriaca nella sua taverna magica e il Re dei Ginn se passerà andrà via poiché l’amore lo incanta. Egli è innamorato come me, come potrà svelare i segreti del suo cuore?


Kahlil Gibran


Ci sono dei bellissimi paesaggi notturni dipinti dall'artista Norvegese Johan Christian Claussen Dahl ( 24 febbraio 1788/ 14 ottobre 1857) esso si associa invece al Romanticismo e ad artisti come Caspar David Friedrich.



Johan Christian Dahl

La notte è buia eppure rischiara e chiarisce, tra le migliori idee, essa ne ha partorite molte, il buio affievolisce il corpo ma accende la mente.

Quando la luce abbandona il giorno, si accende spesso un lumino interiore, e con esso si scende nella piccola scala che porta nel profondo, laddove nascono le arti e la scienza.




Paul Delvaux

La notte dona conforto o sconforto? speranza o rassegnazione?


La notte è senza dubbio surrealista e metafisica!


Ed il pittore Paul Delvaux (23 settembre 1897/20 luglio 1994) la dipinge con grande maestria, Surrealista sopraffino passato per l'impressionismo e l'espressionismo, nelle sue opere cerca la perfezione, e senza dubbio la trova!

Un punto di svolta, è sicuramente un'opera che l'ha stregato, ovvero “Mistero e malinconia” di Giorgio de Chirico.



paul delvaux


Vieni, Notte antichissima e identica, Notte Regina nata detronizzata, Notte internamente uguale al silenzio, Notte con le stelle, lustrini rapidi sul tuo vestito frangiato di Infinito. Vieni e cullaci, vieni e consolaci, baciaci silenziosamente sulla fronte, cosi lievemente sulla fronte che non ci accorgiamo d'essere baciati se non per una differenza nell'anima e un vago singulto che parte misericordiosamente dall'antichissimo di noi laddove hanno radici quegli alberi di meraviglia i cui frutti sono i sogni che culliamo e amiamo, perché li sappiamo senza relazione con ciò che ci può essere nella vita.


Fernando Pessoa




I nottambuli / Edward Hopper,


Se con il calare della sera arrivano il sonno ed i sogni, per molti arrivano l'insonnia e le idee.

C'è chi ama vivere la notte e vorrebbe non finisse mai, l'attraversa come un'onda nel mare impetuoso, c'è chi lavora di notte e la ama, c'è chi lavora di notte e la odia, c'è chi scrive di notte, e scrive ciò.

Cosi come la vita è indissolubilmente legata alla morte, il giorno lo è con la notte, essa è madre per le stelle, la luna madrina, presente ed assente, rischiara ed oscura il mantello blu.



Denis Magro

Il giorno non svanisce di netto, la notte non comincia d'impeto, ciclicamente ed infinitamente s'incontrano.

Il loro è un amore a distanza, soave e lieve il loro guardarsi, ed è quando il loro abbraccio inizia che il cielo pennella colori vivi, e senza remore si mischiano nella tavolozza accendendo la meraviglia.

Le sagome si stagliano corvine e mute, esili ed imponenti, tra la consuetudine del essere.



Denis Magro


E quando il buio pensa, collerico ed impetuoso, il vento soffia brioso ed il lampo lontano e venereo tesse rami onirici, grida lucenti si spargono, si propagano stridenti, e come un sogno, svegliato, la luce sparisce.

I Pioppi fischiano insicuri allineati, appaiono e scompaiono, mentre le foglie a tratti argentee si lasciano trasportare plumbee.




Denis Magro

La notte porta consiglio... laddove la coscienza lascia spazio all'inconscio, agli istinti primordiali, la mente vaga leggiadra tra le vie obscure, ma essa porta anche altro.

Di sicuro, porta di tanto in tanto la malinconia, che si aggira e si dipana furtiva tra i vicoli, quelli in cui il lampione tentenna, si spegne, si riaccende, si rispegne, ininterrottamente finché l'alba non interrompe questo strano gioco.


La notte porta riposo, solo se prima c'è stata vita

La notte porta amore, solo se prima c'è stata volontà

La notte porta idee, solo se prima c'è stato silenzio

La notte porta sollievo, solo se prima c'è stato sforzo

La notte porta arte, solo se prima c'è stata emozione

La notte porta notte, solo se prima c'è stato giorno.



Non si può toccare l'alba se non si sono percorsi i sentieri della notte.

Kahlil Gibran




Leonid Afremov


Eppure due posti simili, due viali, due panchine vuote, possono assumere connotazioni diverse, l'idea non cambia, cambia invece il modo di vedere, e questo è sicuramente un elemento fondamentale nella vita di noi essere umani.

Non malinconia qui, ma colori sgargianti, quello del bravissimo Afremov (1955), artista Bielorusso famoso per le sue opere vivaci e spesso rappresentanti viali, città e persone sempre con le sue pennellate cangianti.

Anche lo stereotipo più amaro in questo caso vive di luce propria ed inebria lo spettatore con il suo colore, con il colore della vita, che di notte si esalta.

La notte è fatta per apprezzare ciò che di giorno non riusciamo a vedere, per contemplare, per tingere la malinconia e tramite il pennello, renderla meno ombrosa.

La notte è fatta per creare ciò che di giorno ci sfugge, per forgiare, per lasciar traccia di noi, e non c'è momento migliore!

Provate ad accendere una candela a mezzogiorno... riuscireste a vederne la fiamma?

Impossibile! Essa si palesa quando siamo noi stessi, durante la notte.


Secondo voi avrei potuto dimenticare una delle notti più famose della storia, di uno dei miei artisti preferiti?

Assolutamente no, ma voglio proporvene una versione rivisitata, creata digitalmente da un artista di nome alex ruiz .

L'opera ovviamente è Notte stellata di Vincent Van Gogh, ormai lo sapete, appare quasi in ogni articolo 😂



Alex Ruiz / starry night


Ricordo Lacustre


Il ricordo lacustre dorme tra i neri cristalli,

L'acqua ribolle ribelle accaldata.

Le ortiche arcaiche respingono e soccombono.

Ed il Canneto abbrustolito è spezzato

dal cigno di passaggio,

distratto e pallido, appare argenteo e scompare.

Ed il canto lontano vibra incessante

al riflesso della luna,

lineare e disturbato.

Il ricordo lacustre riposa tra i cenerei seni,

Il vento fosco fischia rasserenato.

Le luci fioche accendono e scompaiono.

Ed il terriccio inumidito è attraversato

dalla nebbiolina di passaggio,

astratta ed eterea,

Appare candida e scompare.

Ed il profumo lontano inebria,

incessante al ricordo del gelsomino,

penetrante e dimenticato.


Denis Magro


Mi farebbe piacere condividessi i miei articoli...

Ci vediamo al prossimo! 😉



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