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L'arte di essere donna - Le donne nell'arte

Aggiornato il: 15 apr 2019



La figura femminile è stata e sarà sempre la scintilla che accende l'esistenza ed il fuoco che la manterrà in vita.

Sono anime protese al cielo che ardono di sentimenti celesti, esseri divini sempre terreni,

ognuna è madre di se stessa e dell'intera umanità, è essa stessa la vita, ma prima di tutto è Donna.



“Le donne hanno sempre dovuto lottare doppiamente. Hanno sempre dovuto portare due pesi, quello privato e quello sociale. Le donne sono la colonna vertebrale delle società” Rita Levi Montalcini



Le sono sempre stati dati incarichi, dall'Uomo, dalla società, dai genitori, dal proprio istinto, la storia rosa è una continua parabola in ascesa, non poteva che essere una perpetua stella, fortunatamente grazie all'evoluzione ha finalmente iniziato a brillare della propria intensa luce.

Purtroppo ci sono voluti molti anni affinché l'uguaglianza tra sessi fosse paritaria, ogni giorno vi sono piccoli passi che fanno bene alla società.


Messa ai margini per anni, forse per paura della forza interiore che esse hanno, insormontabile ed inarrivabile, come una cima lontana , essa è visibile e si erge maestosa scintilla al sole e splende di notte; l'uomo ha preferito non scalarla Bensì renderla colle.


Ma i colli sono armoniosi e lievi come solo la figura femminile sa essere, non irti ma sublimi.

La paura nasconde la curiosità, ed essa porta inesorabilmente all'esplorazione intrinseca od estrinseca, checchessia la donna è Arte, e come tale è stata ed è musa perpetua dell'artista che l'ha cantata, scritta, dipinta, fotografata, scolpita.


Non basterebbe un intero libro per parlare di una storia cosi lunga!

Vogliamo parlare di quante opere artistiche abbiano come soggetto le donne?

L'arte per quanto totalitaria in alcuni aspetti... (non politici) bensì di stili che ogni artista può adottare, ma per il resto è la più bella forma di democrazia esistente; il solo fatto di poter interpretare autonomamente qualcosa grazie al proprio libero arbitrio, apre alle porte della libertà.


Qui abbiamo un chiaro richiamo alla sembianze ed alle pose del classicità, la soave Venere di Botticelli si erge su una conchiglia al mare.

Un dipinto di estrema bellezza, in bilico tra la quiete ed il movimento; la spuma del mare, fecondata dal seme di Urano, ha generato una nuova dea e lei ora si manifesta al mondo.

In quest'opera datata 1482 e il 1485 circa possiamo notare un fisico femminile ancora

generoso.


La veneranda, la bella dall’aureo serto, Afrodite io canterò, che tutte le cime di Cipro marina protegge, ove la furia di Zefiro ch’umido spira la trasportò, sui flutti del mare ch’eterno risuona, sopra la morbida spuma. L’accolser con animo lieto l’Ore dai veli d’oro, le cinsero vesti immortali: la fronte sua divina velaron d’un aureo serto, bello, d’egregia fattura: nei lobi forati, alle orecchie un fior, nell’oricalco foggiato, e nell’oro fulgente: d’intorno al sen, che argento sembrava, ed al morbido collo, monili tutti d’oro poi cinsero, quali esse stesse l’Ore dai veli d’oro si cingono, allor che a le danze muovono dilettose dei Numi, e alla casa del padre. Or, poi che l’ebbero tutte le membra adornate, ai Celesti l’addussero; e i Celesti ben lieti l’accolsero, e ognuno la man le porse, ognuno chiedeva legittima sposa condurla in casa propria: tal fu lo stupore di tutti, vedendo Citerèa, che cinto ha di mammole il crine. Salve, o più dolce del miele, dagli occhi brillanti: concedi che in questo agone io m’abbia vittoria; ed onora il mio canto. Io mi ricorderò d’esaltarti in un’altra canzone.                    Omero, Inno ad Afrodite



Nascita di Venere / 1482-1485 circa / Sandro Botticelli

Le pennellate di Sandro Botticelli andavano a descrivere visivamente ciò che Omero scrisse ventidue secoli prima, creando questa superba opera; conservata presso Galleria degli Uffizi, Firenze.



Facciamo un balzo in avanti ed andiamo a vedere una bellissima opera di Tiziano. Grandissimo pittore Italiano, precisamente di Pieve di Cadore - 1488 .

Il dipinto che vi propongo è la Venere di Urbino, conservata alla Galleria degli Uffizi a Firenze.

Il dipinto ci mostra una donna nuda, atta ad esibire la sua bellezza e metaforicamente la sua ottima "salute" che in quel preciso momento storico sarebbe servito ad identificare una perfetta futura madre.

Va perciò sottolineato il significato del quadro, nonché la fisicità della ragazza, alquanto diversa dagli standard contemporanei.





Venere di Urbino / Tiziano / 1538

L'atto di far cadere le rose ci mostra la caducità che inesorabilmente porterà la bellezza ad avvizzire, sottolineando che essa vorrà avere come punto di forza la fedeltà.



Colui che è riuscito a riprendere in mano l'arte classica e darle nuova vita è stato sicuramente l'artista Antonio canova, massimo esponente del Neoclassicismo.

Nato nella mia Treviso nel 1757... qualche anno prima di me... 😎


Vediamo in particolare questa scultura dal titolo : Le Tre Grazie 1812 e il 1817, Museo dell’Ermitage, San Pietroburgo (Originale).



Le Tre Grazie / Antonio Canova / 1813-1816

Questa rappresentazione ci mostra tre donne, presumibilmente figlie di Zeus, per cui facenti parte della mitologia Greco-Romana.

Il candore del marmo rende giustizia all'animo gentile e puro delle donne, mi piace molto l'abbraccio e la coesione che crea, e tutto ciò è fortificato dagli sguardi, che non estendono fuori dal loro campo visivo interno; è un momento intimo e fraterno.


La definirei una poesia marmorea, incisa alla luce della luna, uno di quegli steli da cui fioriscono più fiori, e mentre lo guardi rimani sorpreso di come possa essere accaduto un miracolo del genere.



Facciamo un salto al 900 ed andiamo ad conoscere un uomo, che di ritratti di donna ne ha dipinti e che tramite le sue figure esili e slanciate ha scalfito a colpi di pennello i corpi attempati dell'arte.



„Quando conoscerò la tua anima, dipingerò i tuoi occhi.“


Parole di Amedeo Modigliani Superbo pittore Italiano nato a Livorno nel 1884.

Jeanne Hébuterne è invece il nome della sua amata, della sua musa.

Un solo grande amore intriso di passione ed arte, e molti ritratti di questa donna sono il tutto nella breve vita di questo grande artista, morto a 35 anni .



Sotto a questi tre dipinti raffiguranti Jeanne Hébuterne possiamo apprezzare una fotografia della medesima, per i più potrebbe essere interessante scoprire com'era realmente la donna che rubò il cuore a Modì.


Ps : Consiglio vivamente, a chi ancora non avesse visto il film sulla vita di Modigliani :

I colori dell'anima, di vederlo 😎



Jeanne Hébuterne



Non posso non fare un passaggio attraverso la bellezza dell'impressionismo, e voglio aprire con una frase riportata da questa donna di nome : Jeanne Samary.

Vi dice qualcosa? se cosi non fosse lo capirete a breve, di chi si tratta...


"Renoir... si sposa con tutte le donne che dipinge... ma solo con il suo pennello."



Jeanne samary in abito scollato / Pierre-Auguste Renoir

Pierre-Auguste Renoir fu uno dei massimi esponenti dell'impressionismo ed anch'esso contribuì a creare opere raffiguranti donne.

Jeanne fu amante di Renoir per tre anni, nei quali la dipinse in svariati quadri.

Il pittore ebbe nella sua vita molte relazioni ed/o avventure, ed io vorrei parlarvi di una in particolare.

Suzanne Valadon (1865-1938) la cui esistenza fu abbastanza difficile sin dalla tenera età, già a nove anni dovette iniziare a lavorare, più tardi divenne un'acrobata presso un circo.

Una donna forgiata dalla vita e da se stessa, indipendente ed emancipata, una visione piuttosto moderna per il tempo, cosa fortunatamente comune al giorno d'oggi!


Negli anni iniziò a fare la modella per vari artisti di Parigi, tra cui Pierre Puvis de Chavannes , Henri de Toulouse-Lautrec e poi ovviamente per Renoir.

Un piccolo esempio per quel tempo!



Pierre-Auguste Renoir - Suzanne Valadon - Dance at Bougival

È arrivato il momento di aggiungere colore all'articolo, un sacco di colore e direi che il buon vecchio e geniale Andy Warhol sia l'artista giusto; nasce a Pittsburgh (Pennsylvania) il 6 agosto 1928, fondatore della Pop-art.

I suoi primi lavori avevano come riferimenti personaggi di fumetti ed immagini proveniente dalla pubblicità, purtroppo non potrò dilungarmi nello scrivere e descrivere la sua brillante e geniale carriere artistica, che ha toccato molte discipline.

Cosa possiamo dire? la risposta è : "icone simbolo"... più tecnica di stampa impiegata nella serigrafia et voilà!


Curiosità : tra le varie cose, Andy realizzò anche le copertine dei Velvet Underground (band fondata da Lou Reed) a cui era molto vicino e che venne finanziata dalla sua Factory.


Vi lascio qui sotto una traccia loro... in tema...








Ma concentriamoci in alcune delle sue opere più famose divenute simboli iconici incredibili... ovviamente in questo caso parliamo di : Marilyn Monroe, nata il 1 Giugno 1926

Los Angeles, è stata un'attrice famosa in tutto il mondo, e volto di queste memorabili opere, che non hanno fatto altro che renderla una star.



Jeane Mortenson, questo era il suo nome alla nascita, nel 1946 divorziò e si tinse i capelli di biondo platino e cambiò il suo nome in Marilyn Monroe (cognome della madre)

La sua vita nel cinema holliwoodiano fu pieno di successi, ma anche intriso di dolore interno e sedute psichiatriche; alla sua morte lasciò gran parte della sua eredità ad una scuola di recitazione, ed una parte alla sua psichiatra.

Fortunatamente questa donna è stata e rimarrà l'emblema della femminilità e del fascino.


Chi mai potrebbe affermare il contrario??

Aveva un talento incredibile davanti all'obiettivo, difatti questo è certamente un dato fondamentale oltre che possedere una grande bellezza.

Molti fotografi famosi hanno immortalato Marilyn, tra cui Henri Cartier-Bresson, Elliott Erwitt, Eve Arold, Inge Morath, Philippe Halsman .



Marilyn Monroe / Henri Cartier-Bresson

Lo sviluppo economico fa esplodere ancor più la moda, inizia la ricerca alle fotografie pubblicitarie , ed al centro di tutto ci sono sempre in prima linee le donne, modelle bellissime, e clienti che auspicano di esser come loro.

La moda però cosi come la società stessa logora e annienta, crea e dissipa; la corsa è affannosa verso il ventunesimo secolo, ma bisogna sbrigarsi il tempo scorre più lento delle mode stesse.


Qualcuno prese questo modello di società, e decise di renderlo caricaturale e di sottolinearne i tratti. Artista monumentale ed inconfondibile che ha reso possibile l'impossibile tramite i suoi scatti, dichiaratamente kitsch.


Il suo primo incarico gli fu commissionato da uno degli artisti qui sopra..

Sapevo che avreste pensato a Tiziano... ma no non è lui! 😎


Ovviamente fu Andy Warhol ! Per la sua rivista : “Interview magazine”.

L'artista è David LaChapelle, uno dei più grandi fotografi ed artisti di questo secolo.

(Essendo uno dei miei mentori vi capiterà spesso di vederlo tra le mie righe)


E guardate qui sotto chi c'è... o quasi...


La serie After Pop di David LaChapelle fa riferimento a molte delle icone culturali legate al movimento Pop Art degli anni '60.



Amanda As Marilyn / David LaChapelle

David LaChapelle for Jean Paul Gaultier

La prima figura, la più importante sin dalla nascita è la madre, che prima ancora di essere tale è Donna. vi sono ancora strascichi retrogradi che vorrebbero che essa rimanesse per sempre imprigionata nella gabbia metaforica della creatrice, ma essa è il tutto.

Un fiore nel campo non è forse un fiore? certamente direte!

Lo si potrebbe cogliere per donarlo ad una persona, e ciò esplicherebbe l'amore verso essa, un simbolo di vita terrena.

Ma lo stesso fiore potrebbe essere posato in una lapide per ricordare una persona scomparsa, e ciò esplicherebbe la mancanza per essa, un simbolo di vita divina.

Ma potrebbe anche rimanere li dov'è nato, ed essere quello che è, una donna.


In questa fotografia la natività sarà assolutamente diversa da come l'avreste immaginata!

Esagerata, esasperata e completamente distante dalle immagini consuete su questo argomento. Ma in questa raffigurazione possiamo vedere la donna in un clima allegorico e festoso, sicuramente "strano" e surreale ma sicuramente libero.



Nativity / David LaChapelle

Un percorso lungo quello della donna, bistrattata dalla società ed amata nella realtà!

Dall'emarginazione all'esaltazione, fortunatamente l'altezza dell'arte è infinita e ha sempre un posto dove poter riposare; essa non ti giudica ti accoglie come artista e come opera.



Pride Mask / Denis Magro


Amo la donna indipendente, colei libera di essere ciò che vuole, una figura moderna, lontana dai circoli viziosi dettati dagli avi, inafferrabile... cosi amo immortalare le mie modelle.

Amo gli sguardi intensi e sicuri, impudici e sovversivi, la donna contemporanea è questa!






Se all'inizio dell'articolo abbiamo visto dipinti raffiguranti future madri, qui vediamo donne che decidono, libere di essere semplicemente e puramente tali... potranno essere solo ed esclusivamente esseri umani.

Madri solo se vorranno, perché ciò che sono è un valore, non un dovere.


La bellezza nasce assieme alla donna e vive tramite essa, sboccia e diventa arte.

Non gemme primaverili , ma ricordi perpetui.



Fragile, opulenta donna, matrice del paradiso sei un granello di colpa anche agli occhi di Dio malgrado le tue sante guerre per l’emancipazione. Spaccarono la tua bellezza e rimane uno scheletro d’amore che però grida ancora vendetta e soltanto tu riesci ancora a piangere, poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli, poi ti volti e non sai ancora dire e taci meravigliata e allora diventi grande come la terra e innalzi il tuo canto d’amore.


A tutte le donne – Alda Merini





A Lunedì prossimo 😘


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