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Ecosostenibilità ed entomofagia - Scatti dis-gustosi!

Aggiornato il: 10 mar 2019



Sapete quanti litri d'acqua servono per avere un chilo di carne?

Se non lo sapete ve lo dico io: svariate migliaia, fino a 15.000. Decisamente molti, troppi!

E' risaputo che gli allevamenti intensivi sono un enorme problema, sia dal punto di vista etico che di ecosostenibilità.

Le statistiche dicono che alla metà del secolo scorso venivano prodotte 45 milioni di tonnellate di carne nel mondo, si stima nel 2050 saranno 465.

Ciò ha portato già una pressione insostenibile per la Terra ed il suo delicato equilibrio. Non solo scarichi di auto e grandi aziende quindi, i fumi di qualche fabbrica che vedete in lontananza sono solo una parte dell'effetto serra che tanto sentiamo nominare, molto viene proprio dagli allevamenti intensivi che sono infatti responsabili di produzione non solo di Co2 ma anche di metano, altro gas molto nocivo per noi

esseri umani.



Earth / Wikipedia




La deforestazione è un altro ingranaggio di questa macchina infernale dal momento che boschi vengono bruciati per far posto a pascoli o coltivazione di foraggi: mentre l'aria manca, la carne abbonda.



Deforestation / WWF






La pesca non viene certo risparmiata dall'ipersfruttamento, molte zone di mari e oceani sono già collassate, mentre le specie di pesci ad uso commerciale arriveranno al crollo definitivo entro la presunta data già citata del 2050. La pesca intensiva, assieme all'inquinamento delle acque, sono i fattori che hanno determinato il degrado assoluto degli ecosistemi marini.




Gli animali da carne -l'abbiamo capito- hanno un costo ambientale davvero enorme per essere allevati nonché un impatto disastroso sulle nostre vite ( e su quelle degli animali stessi). Il mangime coltivato per la loro alimentazione è quantitativamente maggiore del prodotto finale ( carne, latte , uova )che ne ricaviamo, e anche questo va tenuto a mente. Sarebbe molto più semplice, salutare e sostenibile usare i terreni per coltivazioni di cibo per gli esseri umani.


Un ultimo dato va sottolineato: l'uso improprio di proteine animali favorisce molte patologie, in primis cardiache ed oncologiche. Questa non è più teoria opinabile ma realtà supportata da prove scientifiche che lasciano poco spazio a dubbi.


Le soluzioni spesso sono a portata di mano e sono praticabili con piccoli cambiamenti che possono essere messi in campo da ognuno di noi. Questo blog non è la sede per fare moralismi, ma può ospitare qualche riga che spero possa contribuire ai "piccoli cambiamenti" appena citati. 😏


Un'alternativa che oramai è una realtà si chiama entomofagia, ovvero consumare insetti come cibo.

Per noi occidentali è stata (e per molti lo è ancora) una novità, mentre come sappiamo in altre zone del pianeta è una pratica consolidata da molto tempo , specie per l'oriente. Si stima infatti che siano circa 2 miliardi gli abitanti del pianeta che si alimentano anche con insetti.



Denis Magro / Edible insects


Per molti sembra essere un'eresia, ma ciò è dovuto semplicemente ad un blocco psicologico indotto da motivi antropologici e culturali. In Italia come nel resto dell'Occidente, per esempio, siamo abituati a mangiare normalmente i crostacei...e cosa vi ricordano? Facile sembrano degli insetti! Tanto che gli insetti commestibili sono spesso chiamati “crostacei di terra”.

Ma non sono solo simili nell'aspetto, condividono molti principi nutritivi tra cui la tropomiosina, una proteina che causa allergia. Chi è allergico ai crostacei infatti lo sarà anche agli insetti (queste persone forse si sentiranno sollevate 😜).




La cosa fondamentale è senz'altro la sostenibilità di un allevamento di insetti, che comporta una drastica riduzione di tutti quei fattori critici di cui abbiamo accennato parlando di allevamento di animali da carne.



Denis Magro / Edible insects


Mangiare insetti è di certo una scelta gastronomica nuova con cui dobbiamo imparare a relazionarci, ma gli chef si sono già messi all'opera creando ricette succulente ... provare per credere!

L''industria degli insetti commestibili è inoltre impegnata a creare prodotti appetibili ai nostri occhi di occidentali, soprattutto attraverso lo studio di packaging colorati ed accattivanti, come piacciono a noi.




Nel 2016 ho conosciuto Lorenzo Pezzato , fondatore e direttore dell''Entomofago.

L’Entomofago è il primo organo internazionale d’informazione specializzato negli insetti commestibili

come alimento per gli esseri umani e mangime per gli animali, nelle altre fonti sostenibili di proteine e nei Novel Foods.

Per la descrizione integrale e maggiori info : https://www.entomofago.eu/







Era da tempo che coltivavo l'idea (coltivare idee non arreca danni) di assaggiare gli insetti e questa curiosità ha incontrato la lungimiranza di Lorenzo Pezzato con cui è nata una collaborazione artistico/commerciale... e un'amicizia.

In questi anni ho potuto fotografare molti prodotti a base di insetti commestibili e i loro packaging, scoprendo che quelli maggiormente venduti sono i grilli, larve della farina e cavallette. I primi sono senz'altro i più utilizzati per l'alto apporto proteico, se ne ricava una farina con cui si possono realizzare una moltitudine di alimenti: pasta, biscotti, snack, crackers e molto altro.

Anche con larve e cavallette si possono creare prodotti simili a quelli che contengono grilli... pensate che 100 grammi grammi di questa "croccantezza" contengono dagli 8 ai 20mg di ferro contro i 6 del manzo... oltre ad essere ricchissimi di aminoacidi, vitamina B12, riboflavina, vitamina A e minerali preziosi.





Una cosa è certa: fino ad oggi ognuno di noi ha mangiato insetti senza saperlo, basti pensare a quanti prodotti ne sono contaminati erroneamente. La legge infatti prevede un limite per la presenza di questo ingrediente “non previsto”, a conferma del fatto che insetti siano presenti in molte cose che già mangiamo... e poi ci sono delle sigle che avete di certo già visto e che vi invito a cercare su Google, come ad esempio E904 ed E120.

A dirla tutta anche in Italia abbiamo già una leccornia fatta con i vermi: il Casu marzu sardo, che di fatto non può essere venduto se non sottobanco, diciamo così.






In questi anni passati a fotografare gli insetti commestibili e i prodotti che li contengono, ho raggiunto un ragguardevole archivio di immagini, tanto che l'anno scorso abbiamo deciso che era arrivato il momento di fare una mostra fotografica:


ENTOFOODVISIONS - LA VIA OCCIDENTALE AGLI INSETTI COMMESTIBILI


“In questa esposizione, prima al mondo nel suo genere, il fotografo Denis Magro affronta per

immagini un’ indagine del nostro mondo occidentale e del suo rapporto con la produzione e il consumo di cibo.

Gli insetti commestibili e i prodotti che li contengono sono l‘ avanguardia di un nuovo tipo di

alimentazione e di cibo, i Novel foods, che da poco è arrivata in Occidente dove ha subito una trasformazione, ha abbandonato le forme originarie per coniugarsi ad un concetto di consumo diverso da quello orientale.

In Asia gli insetti vengono consumati abitualmente, ma non hanno mai incontrato i processi di raffinazione, di ingegnerizzazione, di industrializzazione cui sono sottoposti ora in Occidente.

Packaging era termine sconosciuto.

Vendita sullo scaffale del supermercato un’ idea bizzarra.

Da questa parte del mondo sono i tecnologi alimentari a dettare le regole della ricetta per una barretta proteica con farina di grillo, i food designers quelle per l’ estetica, i grafici quelle per etichette e confezioni.

Gli spiedini di scorpione sono aboliti, non arriveranno agli scaffali dei supermercati, danno il brivido.

Come guardare una carcassa di manzo squartato mentre si gusta una costata.

Attraverso questi scatti ed i soggetti che ne sono protagonisti, Denis Magro restituisce una visione lucida e artistica sui nostri comportamenti alimentari.”



Questo è il comunicato stampa della mostra Entofoodvisions che si è tenuta a bologna presso : Scuderia Food Urban CooLab di Future Food Institute dal 30 maggio al 30 agosto 2018 .

Il giorno d'apertura abbiamo organizzato uno show cooking con lo chef Matteo Girardi che ha preparato uno risotto con grilli e larve , una "carbonara" rivisitata ai grilli e per finire dei torroncini fatti con grilli e cioccolato .


Qui sotto il video di BolognaToday girato all'inaugurazione :





La seconda tappa della mostra è stata a H-FARM (Treviso) ed era senza dubbio l'altra scelta naturale dove esporre , entrambi i luoghi selezionati hanno a che fare con il futuro e l'innovazione, e ciò si sposa perfettamente con il cibo a base di insetti.







Sono molto contento di aver dato vita a questa mostra assieme ad Entomofago e 21bites, una mostra prima al mondo nel suo genere dove ho avuto la possibilità di usare liberamente la mia creatività con un prodotto commerciale unico.



Grillardario / Denis Magro / Entofoodvisions



Non sempre è stato facile sviluppare immagini iconiche ricche di richiami occidentali e che potessero colpire l'attenzione senza "disgustare", senza dubbio la difficoltà maggiore. Ma è stata una sfida entusiasmante e lo è tutt'ora, perché continuo a sviluppare idee ed immagini nuove. La mostra non si fermerà, presto sarà nuovamente esposta in qualche altro habitat...se vuoi rimanere aggiornato segui la mia pagina ENTOFOODVISIONS su Instagram.



Cricket & City / Denis Magro


Spero davvero ognuno possa apportare delle migliorie alle proprie abitudini alimentari affinché la Terra possa continuare a essere florida e generosa. L'entomofagia è solo una piccola parte, ogni singolo contributo è fondamentale d'ora in poi. Il pianeta, gli animali e noi umani siamo al punto di non ritorno,

perciò deve esserci un impegno profondo e tenace, ogni minuscolo gesto è degno ed importante.



Ecosostenibilità ed entomofagia / Denis Magro / Entofoodvisions

E se per gli insetti non siete ancora pronti , molte altre cose possono essere fatte 😜

Invece chi è curioso può contattarmi o visitare direttamente il sito : 21bites

Buon appetito! 😋


Entofoodvisions


Denis Magro photographer


Denis Magro Photographer

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